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Principi attivi: desametasone sodio fosfato (FU) 2 mg/ml

Taglia: RAPISON

Denominazione: Rapison Categoria: Corticosteroidi sistemici. Glicocorticoidi. Principi attivi: Desametasone (come desametasone sodio fosfato) 2 mg/ml. Eccipienti: Sodio metile paraidrossibenzoato (E219) 1,5 mg/ml; sodio metabisolfito (E223) 1,0 mg/ml; sodio propile paraidrossibenzoato (E217) 0,15 mg; altri e acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 1 ml. AIC: 100055058 - 100 ML. AIC: 100055021 - 50 ML. Forma farmaceutica: Flacone Contenitore: Soluzione Iniettabile Specie di destinazione: Bovini, equini, suini. Indicazioni: E' indicato in caso di: stati di shock; patologie metaboliche (chetosi, tossiemie gravidiche, sindromi ipoglicemiche, collassi puerperali, eclampsie post-partum, generici stati di stress); sindromi dolorifiche, stati infiammatori, malattie allergiche e autoimmuni; sindromi respiratorie (forme asmatiche, enfisemi polmonari, insufficienza respiratoria con o da broncospasmo); sindromi locomotorie (artrosi, artriti, tenosinoviti, tendiniti, bursiti, distorsioni, rifondimento, laminite); sindromi oculari (congiuntiviti, uveiti, iriti, iridocicliti); sindromi cutanee (dermatiti, dermatosi, prurito "sine materia"); patologie varie (coadiuvante nel trattamento dell'edema cerebrale, di stati tossici e di neoplasie). Controindicazioni: I corticosteroidi sono controindicati in caso di ulcere corneali, gastriche e duodenali; diabete mellito; epilessia; ipertensione arteriosa; glaucoma; insufficienza renale e cardiaca; osteoporosi; malattie infettive batteriche, micotiche e virali senza contemporanea copertura antibiotica. Non usare in animali con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Effetti indesiderati: Trattamenti ripetuti e prolungati possono provocare fenomeni di immunodepressione con maggiore suscettibilita' agli agenti infettivi. Dopo trattamenti prolungati ad alto dosaggio, i cortisonici possono provocare ipotrofia muscolare, osteoporosi, assottigliamento della mucosa gastrica, immunodepressione e rallentamento dei processi cicatriziali. Dopo somministrazione sistemica i corticosteroidi possono causare: poliuria, polidipsia e polifagia, particolarmente all'inizio della terapia. I corticosteroidi possono causare nel sangue modifiche dei parametri ematologici, si puo' verificare epatomegalia con aumento nel siero degli enzimi epatici e puo' essere aumentato il rischio di pancreatite acuta. Dosi singole sono meglio tollerate di trattamenti a lungo termine. I corticosteroidi sistemici hanno causato la deposizione di calcio nella cute (calcinosis cutanea). Impiego durante la gravidanza, l'allattamento o l'ovodeposizione: Non somministrare durante la gravidanza e l'allattamento in quanto la somministrazione in uno stadio precoce della gravidanza puo' causare anomalie fetali; la somministrazione nell'ultima fase della gravidanza puo' causare parto anticipato o aborto. Interazione con altri medicinali veterinari ed altre forme d'interazione: Considerati gli effetti antimmunitari indotti dai corticosteroidi, tra cui il desametasone, particolare attenzione deve essere fatta nell'uso di terapie glicocorticoidee contemporaneamente ai trattamenti immunitari o in presenza di forme infettive soprattutto ad andamento cronico. Gli steroidi possono aumentare il rischio di ulcere del tratto gastrointestinale in animali a cui sono stati somministrati medicinali veterinari anti-infiammatori. Posologia e via di somministrazione: Bovini, equini: 5-15 ml (circa 0,02-0,06 mg/kg peso vivo). Puledri, vitelli, suini: 1-5 ml (circa 0,02-0,1 mg/kg peso vivo). Suinetti: 0,25-1 ml (circa 0,05-0,2 mg/kg peso vivo). Per infiltrazioni locali ed inoculazioni peri e intrarticolari: fino a 5 ml. Tali dosi sono indicative e possono variare a giudizio del medico veterinario in relazione alla patologia da trattare. Nel caso di somministrazione intrarticolari tutte le iniezioni devono essere effettuate dal medico veterinario e precedute dal prelievo dall'articolazione di una quantita' di liquido sinoviale uguale a quella da iniettare ed essere effettuate in condizioni di rigorosa asepsi. Sovradosaggio (sintomi, procedure d'emergenza, antidoti) se necessario: Non somministrare contemporaneamente a vaccinini o medicinali ad azione immunologica. In caso di terapie prolungate e a dosaggi elevati, interrompere il trattamento in modo progressivo. Nei casi di uso intrarticolare la somministrazione del medicinale deve essere effettuata dal medico veterinario. La corticoterapia sopprime momentaneamente le manifestazioni dell'infiammazione ed il prurito, ma non agisce sulle cause della malattia. La ripetizione frequente delle somministrazioni per il trattamento delle recidive non e' priva di rischi. Il prodotto deve essere impiegato con precauzione sotto il diretto controllo veterinario in caso di ipotrofia muscolare, malattie croniche debilitanti e processi cicatriziali a lenta guarigione. Dopo terapia corticosteroidea prolungata interrompere gradualmente la somministrazione riducendo il dosaggio per evitare una crisi da insufficienza surrenalica. L'effetto immunosoppressivo puo' diminuire la resistenza alle infezioni o esacerbare quelle esistenti. In presenza di infezioni virali, i corticosteroidi possono accelerare la progressione della malattia. I corticosteroidi possono causare ingrossamento del fegato (epatomegalia), fare aumentare i livelli sierici degli enzimi epatici ed aumentare il rischio di pancreatiti acute. I corticosteroidi, somministrati per periodi prolungati, sopprimono l'asse ipotalamo-pituitario-surrenale. Al termine di un trattamento prolungato si possono osservare sintomi di insufficienza surrenalica fino ad atrofia, che possono impedire all'animale di reagire a situazioni di stress. Per ridurre al minimo i problemi di insufficienza surrenalica si consiglia di somministrare il medicinale veterinario durante il picco endogeno del cortisolo (mattina) e ridurre gradualmente il dosaggio a fine trattamento. In assenza di informazioni specifiche, l'utilizzo del prodotto in animali affetti da sindrome di Cushing deve essere basato sul rapporto rischio-beneficio. I glucocorticosteroidi rallentano la crescita, pertanto l'uso nei giovani animali (al di sotto dei 7 mesi di eta') dovra' essere basato sul rapporto rischio-beneficio e soggetto a regolari valutazioni cliniche. Rispettare le usuali norme di asepsi. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: le persone con nota ipersensibilita' al desametasone devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Per il contenuto in cortisone il prodotto non deve essere somministrato da donne in gravidanza. Osservare le normali precauzioni igieniche per somministrare il medicinale. In caso di contatto accidentale lavare le parti con abbondante acqua. In caso di autoiniezione accidentale rivolgersi ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l'etichetta. Sovradosaggio:l trattamento prolungato con cortisonici ad elevati dosaggi (per diverse settimane) puo' provocare atrofia surrenalica e diminuita produzione ormonale da parte della corteccia surrenale. Trattamenti ripetuti e prolungati possono provocare fenomeni di immunodepressione con maggiore suscettibilita' agli agenti infettivi. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita' non miscelare con altri medicinali. Tempo di attesa: Carne, visceri. Bovini: 7 giorni. Suini: 2 giorni. Equini: 11 giorni. Latte. Bovini: 60 ore (5 mungiture). Equini: uso non consentito in equini che producono latte per il consumo umano. Conservazione: Proteggere dalla luce. Periodo di validita' dopo la prima apertura del confezionamento primario: 28 giorni.

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