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Principi attivi: alfaxalone
Denominazione:ALFAXAN MULTIDOSE 10 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE PER CANI, GATTI E CONIGLI DA COMPAGNIA Categoria Farmacoterapeudica:Sistema nervoso, anestetici generali, alfaxalone. Principi Attivi:Ogni ml di soluzione contiene il principio attivo: alfaxalone 10 mg. Eccipienti: etanolo 150 mg, clorocresolo 1 mg, cloruro di benzetonio 0,2 mg. Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Eccipienti:Idrossipropilbetadex, cloruro di sodio, sodio fosfato bibasico anidro, diidrogeno fosfato di potassio, clorocresolo, benzetonio cloruro, etanolo, idrossido di sodio (per la regolazione del pH), acido cloridrico, concentrato (per la regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili. AIC: 105144012 AIC: 105144024 Indicazioni:Come agente di induzione prima dellanestesia inalatoria in cani, gatti e conigli da compagnia. Come unico agente anestetico per linduzione e il mantenimento dellanestesia per procedure diagnostiche o chirurgiche in cani e gatti. Avvertenze:La somministrazione e la detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario. Alfaxalone possiede limitate proprieta analgesiche, quindi nel caso di procedure dolorose e necessario fornire un adeguato livello di analgesia perioperatoria. Precauzioni speciali per limpiego negli animali: la sicurezza del medicinale veterinario non e stata dimostrata in animali al di sotto delle 12 settimane di eta (cani e gatti) e 16 settimane (conigli). Lapnea transitoria post-induzione si verifica frequentemente, in particolare nei cani (consultare il paragrafo 4.6 per maggiori dettagli). In questi casi, e necessario praticare lintubazione endotracheale e somministrare ossigeno. E necessario inoltre disporre di dispositivi di ventilazione a pressione positiva intermittente. Per ridurre al minimo il rischio di apnea, somministrare il medicinale veterinario mediante iniezione endovenosa lenta e non come dose rapida. Nei conigli e essenziale prevedere lossigenazione prima della somministrazione del prodotto per induzione dellanestesia, allo scopo di ridurre il rischio potenzialmente fatale di ipossiemia postinduzione che puo verificarsi a seguito della depressione respiratoria o apnea. Nei conigli, deve essere utilizzato un catetere intravenoso per somministrare il prodotto perche possono verificarsi reazioni (per es. scuotimento della testa e grattarsi allorecchio) durante la somministrazione (consultare il paragrafo 4.6 per maggiori dettagli). Luso di un catetere preimpostato in cani e gatti e anche raccomandato come migliore pratica per le procedure anestetiche. Si puo verificare una depressione respiratoria dose-dipendente, in particolare quando si utilizzano dosi di medicinale piu alte. Per prevenire lipossiemia/ipercapnia potenzialmente fatale, occorre somministrare lossigeno e/o la ventilazione a pressione positiva intermittente. Cio sara particolarmente importante in anestesie rischiose e ogni qualvolta lanestesia deve essere mantenuta per un periodo di tempo piu lungo. Nei conigli lossigenazione e essenziale prima dellinduzione dellanestesia e durante lintera procedura anestesiologica. Nei cani sia nei gatti, in presenza di una grave riduzione del flusso ematico a livello epatico o di un grave danno epatocellulare, lintervallo di dosaggio per il mantenimento dellanestesia con la somministrazione in bolo intermittente puo richiedere il prolungamento di oltre il 20% oppure una riduzione di oltre il 20% della dose di mantenimento somministrata per infusione endovenosa. Nei gatti o cani con insufficienza renale, le dosi per linduzione e il mantenimento possono richiedere una riduzione. Come per tutti gli agenti anestetici generali: prima di somministrare lanestetico, e consigliabile assicurarsi che il paziente, sia cane che gatto sia a digiuno. I conigli non devono digiunare, ma il cibo deve essere sottratto unora prima dellanestesia; come con altri agenti anestetici endovenosi, devono essere prese precauzioni in caso di animali con insufficienza cardiaca o respiratoria, o in animali ipovolemici o debilitati; in animali anziani o nei casi in cui e presente un