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DOMIDINE 5 ML.

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Principi attivi: detomidina cloridrato per uso veterinario (FU) 10mg/ml AIC: 103877015

Denominazione:DOMIDINE Categoria Farmacoterapeudica:Psicolettici. Ipnotici e sedativi. Principi Attivi:Detomidina cloridrato 10,0 mg/ml (equivalente a 8,36 mg di detomidina base). Eccipienti:Metile paraidrossibenzoato (E 218), cloruro di sodio, idrossido di sodio (regolazione del pH), acido cloridrico (regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili. Indicazioni:Per sedazione e analgesia leggera di equini e bovini, al fine di facilitare lesecuzione di esami clinici e gli interventi di piccola chirurgia. Detomidina puo essere utilizzata per: esami (es. endoscopia, esame rettale, ginecologico, radiografico); interventi di piccola chirurgia (es. trattamento di ferite, trattamenti odontoiatrici, trattamenti ai tendini, asportazione di tumori cutanei, trattamenti ai capezzoli); prima del trattamento e della medicazione (es. sondaggio gastrico, ferratura cavalli); premedicazione prima di somministrare anestetici per iniezione o inalazione. Avvertenze:La detenzione e somministrazione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario. Allinizio della sedazione, specialmente i cavalli possono incominciare a barcollare e abbassare bruscamente la testa pur restando in stazione quadrupedale. I bovini, specialmente quelli giovani, cercheranno di coricarsi. Per evitare possibili lesioni, occorre scegliere con attenzione il luogo in cui si somministra il prodotto. Per evitare laspirazione di cibo o saliva, i bovini dopo il trattamento dovrebbero essere mantenuti in decubito sternale, con la testa e il collo abbassati. In particolare con i cavalli, occorre usare estrema attenzione per evitare il rischio che si feriscano da soli. La detomidina deve essere prescritta con cautela nei cavalli affetti da coliche o costipazione. Gli animali che hanno subito uno shock o sono affetti da insufficienza epatica o renale dovrebbero essere trattati solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio. Lassociazione detomidina/butorfanolo non dovrebbe essere utilizzata nei cavalli che hanno manifestato in passato malattie epatiche o alterazioni cardiache. Si raccomanda di non somministrare alimento nelle 12 ore precedenti lanestesia. Non somministrare acqua o cibo agli animali sottoposti a trattamento fino a cessazione degli effetti del farmaco. In trattamenti che provocano dolore utilizzare detomidina unicamente in associazione con un analgesico o un anestetico locale. In attesa di essere sedati, gli animali dovrebbero restare in ambiente tranquillo. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: in caso di assunzione orale o autoiniezione accidentale, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglio illustrativo o leventuale documentazione sul prodotto, ma NON GUIDARE poiche si puo verificare un effetto sedativo o una variazione della pressione sanguigna. Durante la manipolazione del prodotto, evitare il contatto con la pelle, gli occhi o le mucose. Lavare con molta acqua la zona cutanea contaminata. Togliere gli indumenti contaminati a diretto contatto con la pelle. In caso di schizzi accidentali del prodotto negli occhi, lavare abbondantemente con acqua corrente. Se lirritazione persiste, consultare un medico. Se donne in gravidanza maneggiano il prdotto dovrebbero essere adottate speciali precauzioni per evitare lautoiniezione poiche a seguito di esposizione sistemica possono verificarsi contrazioni uterine e riduzione della pressione fetale. PER IL MEDICO: detomidina e un agonista dei recettori alfa adrenergici la cui tossicita puo causare effetti clinici, inclusi sedazione dose-dipendente, depressione respiratoria, bradicardia, ipotensione, secchezza delle mucose e iperglicemia. Sono stati riferiti anche casi di aritmia ventricolare. I sintomi respiratori e gli effetti emodinamici dovrebbero essere trattati sintomaticamente. Sovradosaggio: in caso di sovradosaggio accidentale, si possono verificare aritmia cardiaca, ipotensione, ritardo del risveglio e profonda depressione del SNC e respiratoria. Qualora gli effetti di detomidina dovessero comportare un risch

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