Principi Attivi:Ogni compressa contiene: principio attivo: grapiprant 20 mg; grapiprant 60 mg; grapiprant 100 mg. Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Denominazione:GALLIPRANT COMPRESSE PER CANI Categoria Farmacoterapeudica:Altri agenti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei. Principi Attivi:Ogni compressa contiene: principio attivo: grapiprant 20 mg; grapiprant 60 mg; grapiprant 100 mg. Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Eccipienti:Polvere di fegato suino, lattosio monoidrato, sodio amido glicolato di tipo A, sodio laurilsolfato, copovidone, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra. Indicazioni:Per il trattamento del dolore associato ad osteoartrite da lieve a moderata nei cani. Avvertenze:La maggior parte dei casi clinici esaminati negli studi clinici di campo riguardava osteoartrite da lieve a moderata, sulla base della valutazione veterinaria. Per raggiungere una risposta comprovata al trattamento, usare il medicinale veterinario solo nei casi lievi o moderati di osteoartrite. Nei due studi clinici di campo, il tasso globale di successo sulla base del CBPI (Canine Brief Pain Inventory, compilato dal proprietario) a 28 giorni dallinizio del trattamento e risultato del 51,3% (120/235) per il gruppo Galliprant e del 35,5% (82/231) per il gruppo placebo. Questa differenza a favore di Galliprant era statisticamente significativa (valore p = 0,0008). Una risposta clinica al trattamento si osserva di solito entro 7 giorni. Se non compare alcun miglioramento clinico dopo 14 giorni, il trattamento con Galliprant va interrotto e bisogna prendere in considerazione differenti opzioni di trattamento con il veterinario. Precauzioni speciali per limpiego negli animali: Grapiprant e una metil benzenesulfonamide. Non e noto se i cani con una storia di ipersensibilita ai sulfamidici possano presentare unipersensibilita al grapiprant. Se compaiono segni di ipersensibilita ai sulfamidici, il trattamento deve essere interrotto. In cani trattati con grapiprant, si sono osservate lievi riduzioni dellalbumina e delle proteine totali nel siero, per lo piu allinterno dellintervallo di riferimento, ma non associate a osservazioni o eventi clinicamente significativi. Usare con cautela in cani affetti da pre-esistenti disfunzioni epatiche, cardiovascolari o renali o da una malattia gastrointestinale. Luso concomitante di grapiprant con altri agenti antinfiammatori non e stato studiato e va evitato. La sicurezza del medicinale veterinario non e stata stabilita nei cani sotto i 9 mesi di eta e nei cani di peso inferiore a 3,6 kg. Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali: lavarsi le mani dopo aver manipolato il medicinale veterinario. In caso di ingestione accidentale nei bambini, potrebbero comparire segni gastrointestinali lievi e reversibili e nausea. In caso di ingestione accidentale, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o letichetta. Nei cani sani trattati con grapiprant per 9 mesi consecutivi, si sono osservati lievi e transitori casi di feci molli o con muco, occasionalmente con sangue, e vomito a seguito di sovradosaggi giornalieri tra 2,5 e 15 volte circa la dose raccomandata. Il grapiprant non ha causato segni di tossicita renale o epatica con sovradosaggi giornalieri fino a 15 volte la dose raccomandata. In caso di sovradosaggio, va iniziato un trattamento sintomatico. Incompatibilita principali: non pertinente. ControIndicazioni:Non usare in casi di ipersensibilita al principio attivo o ad uno degli eccipienti; non usare negli animali in gravidanza, in allattamento o da riproduzione; vedere paragrafo 4.7. Posologia:Per uso orale. Somministrare questo medicinale veterinario a stomaco vuoto (es. di mattina) e almeno unora prima del pasto successivo, una volta al giorno alla dose di 2 mg per kg di peso corporeo. La durata del trattamento dipendera dalla risposta osservata al trattamento. Siccome gli studi di campo sono stati limitati a 28 giorni, il veterinario deve considerare con cautela il trattamento a lungo termine e intraprendere un regolare monitoraggio. Siccome i segni c