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AAGENT

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Principi attivi: Gentamicina solfato pari a gentamicina 50 mg/ml.

Taglia: AAGENT

E' indicato per il trattamento di malattie infettive provocate da batteri Gram-positivi e soprattutto Gram-negativi, anche secondarie ed infezioni virali, in particolare sostenute da Enterobacter Denominazione: Aagent Categoria: Antibatterici per uso sistemico. Aminoglicosidici. Principi attivi: Gentamicina solfato pari a gentamicina 50 mg/ml. Eccipienti: Sodio metile paraidrossibenzoato (E219), sodio propile paraidrossibenzoato (E217), sodio metabisolfito (E223), altri q.b. a 1 ml. AIC: 101705034 AIC: 101705022 Forma farmaceutica: Flacone Contenitore: Soluzione Iniettabile Specie di destinazione: Vitelli e suinetti nel primo mese di vita. Indicazioni: E' indicato per il trattamento di malattie infettive provocate da batteri Gram-positivi e soprattutto Gram-negativi, anche secondarie ed infezioni virali, in particolare sostenute da Enterobacter spp., E. Coli, Klebsiella spp., Proteus spp., Pseudomonas spp., Salmonella spp., Shigella spp., Treponema spp., stafilococchi ed alcuni streptococchi, nelle patologie: dell'apparato digerente (enteriti batteriche, colibacillosi neonatali); dell'apparato respiratorio (broncopolmoniti, polmoniti); dell'apparato tegumentario (piodermiti, ascessi e ferite settiche); setticemie. Controindicazioni: Non somministrare in animali con ipersensibilita' accertata nei confronti della gentamicina. Non somministrare nei soggetti con funzionalita' renale gravemente compromessa. Effetti indesiderati: Gli antibiotici aminoglicosidici, specie se somministrati per via endovenosa e/o in associazione con anestetici generali o con miorilassanti, possono provocare paralisi neuromuscolare; i sali di calcio sono in grado di neutralizzare tale fenomeno. Gli antibiotici aminoglicosidici possono determinare alterazioni della funzionalita' renale e lesioni a livello dell'ottavo paio di nervi cranici e conseguente ototossicita', sia uditiva che vestibolare, in seguito a iperdosaggio o a trattamenti proloungati nel tempo, soprattutto in animali con alterata funzionalita' renale. Impiego durante la gravidanza, l'allattamento o l'ovodeposizione: Non e' previsto l'impiego in animali in gravidanza ed allattamento. Interazione con altri medicinali veterinari ed altre forme d'interazione: L'azione battericida e lo spettro d'azione della gentamicina possono essere potenziati dalla associazione con ampicillina, in particolare nei confronti di Pseudomonas spp. ed enterococchi. La potenziale azione nefrotossica della gentamicina, al pari di altri aminoglicosidi, puo' essere incrementata dalla somministrazione contemporanea di: diuretici ad azione rapida, quali acido etacrinico e furosemide; altri farmaci potenzialmente nefrotossici, quali altri antibiotici aminoglicosidici, polimixina, colistina, cefaloridina. Va evitata, inoltre, l'associazione del prodotto con anestetici generali e miorilassanti, che possono favorire la comparsa di blocco neuromuscolare. Evitare la somministrazione contemporanea con altri medicinali veterinari nefrotossici. La miscelazione di un aminoglicoside con antibiotici beta-lattamici (penicilline o cefalosporine) puo' comportare un'attivazione reciproca. In assenza di studi di compatibilita' non miscelare con altri medicinali veterinari. Posologia e via di somministrazione: Vitelli e suinetti (nel primo mese di vita): 4-5 mg per kg peso vivo al giorno (pari a circa 1 ml/10 kg p.v.). Nel caso non si rilevino miglioramenti significativi negli animali entro 2-3 giorni dall'inizio del trattamento, e' consigliabile rivedere la diagnosi e la terapia adottata. Per evitare un sovra-sotto dosaggio, il peso corporeo deve essere determinato nel modo piu' accurato possibile. Sovradosaggio (sintomi, procedure d'emergenza, antidoti) se necessario: Da impiegarsi esclusivamente in vitelli e suinetti nel primo mese di vita. A causa di possibili variazioni (nel tempo o geografiche) della sensibilita' delle specie microbiche target alla gentamicina, si raccomanda di effettuare l'antibiogramma. L'uso improprio del prodotto potrebbe incrementare la prevalenza di germi resistenti alla gentamicina e ridurre l'efficacia dei trattamenti con altri aminoglicosidi, a causa della comparsa di resistenza crociata. Non superare i dosaggi e la durata della terapia consigliata. Negli animali che presentano insufficienza renale l'antibiotico deve essere utlizzato a dosaggi ridotti. Si deve prestare una particolare attenzione nel migliorare le pratiche di allevamento per evitare ogni condizione di stress. L'utilizzo ripetuto o protratto va evitato, migliorando le prassi di gestione e mediante pulizia e disinfezione. Precauzione speciali per chi somministra il prodotto agli animali: le persone con nota ipersensibilita' alla gentamicina devono evitare contatti con il medicinale. Sovradosaggio: a dosaggi superiori a quelli indicati o per terapia protratta nel tempo la gentamicina, come tutti gli aminoglicosidi, puo' causare nefrotossicita', ototossicita', blocco neuromuscolare che si manifesta con fenomeni di debolezza muscolare e blocco respiratorio. Incompatibilita': la miscela di un aminoglicoside con antibiotici beta-lattamici (penicilline o cefalosporine) puo' comportare un'attivazione reciproca. In assenza di studi di compatibilita' non miscelare con altri medicinali veterinari. Tempo di attesa: Carne, visceri: 63 giorni (9 settimane). Conservazione: Conservare al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore. Periodo di validita' dopo la prima apertura del contenitore: 28 giorni.

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