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ZUPREVO 40 MG./ML. - 250 ML.

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Principi attivi: menadione sodio bisolfito (DC.IT) 10 mg/ml polivinilpirrolidone 30 mg/ml AIC: 104280045

Denominazione:ZUPREVO 40 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE PER SUINI Categoria Farmacoterapeudica:Antibatterici per uso sistemico, macrolidi. Principi Attivi:Un ml contiene principio attivo: tildipirosina 40 mg. Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 Eccipienti:Acido citrico monoidrato, propilen glicole, acqua per preparazioni iniettabili. Indicazioni:Trattamento e metafilassi della malattia respiratoria dei suini (SRD) associata ad Actinobacillus pleuropneumoniae, Pasteurella multocida, Bordetella bronchiseptica e Haemophilus parasuis sensibili alla tildipirosina. La presenza della malattia in un gruppo di animali deve essere confermata prima di procedere alla metafilassi. Avvertenze:In linea coi principi delluso responsabile, lutilizzo di Zuprevo a scopo metafilattico e indicato solo nei focolai gravi di SRD causati dai patogeni indicati. La metafilassi implica che gli animali clinicamente sani a stretto contatto con quelli malati siano trattati con il medicinale veterinario contemporaneamente a questi ultimi, per ridurre il rischio di sviluppo dei segni clinici. Lefficacia dellutilizzo metafilattico di Zuprevo e stata dimostrata in uno studio di campo multicentrico controllato con placebo, quando e stato confermato il focolaio di malattia clinica (cioe quando gli animali in almeno il 30% dei box e che condividevano lo stesso spazio hanno mostrato segni clinici di SRD, inclusi almeno il 10% degli animali per box entro 1 giorno; o il 20% entro 2 giorni o il 30% entro 3 giorni). A seguito dellutilizzo a scopo metafilattico, circa l86% degli animali sani non ha mostrato segni clinici di malattia (paragonato al 65% circa di animali nel gruppo di controllo non trattato). Precauzioni speciali per limpiego negli animali: qualora possibile, il medicinale veterinario deve essere utilizzato solo sulla base di un test di sensibilita. Durante luso del medicinale veterinario, e necessario attenersi ai regolamenti ufficiali e locali sulluso di prodotti antimicrobici. Somministrare esclusivamente per via intramuscolare. Prestare particolare attenzione nellutilizzare il sito dinoculo appropriato e un ago di dimensioni e lunghezza idonee (in base alla taglia e al peso dellanimale), conformemente alle buone pratiche veterinarie. Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il prodotto agli animali: prestare attenzione per evitare lautoiniezione accidentale, in quanto studi tossicologici su animali di laboratorio hanno evidenziato effetti cardiovascolari dopo somministrazione intramuscolare di tildipirosina. In caso di autoiniezione accidentale, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o letichetta del prodotto. Non utilizzare siringhe a riempimento automatico prive di un sistema di protezione aggiuntivo. La tildipirosina puo causare sensibilizzazione per contatto cutaneo. Se si verifica un contatto cutaneo accidentale, lavare immediatamente la cute con acqua e sapone. Se si verifica un contatto accidentale con gli occhi, sciacquare immediatamente con acqua pulita. Lavare le mani dopo luso. Nei suinetti la somministrazione di tildipirosina (in 3 occasioni ad intervalli di 4 giorni) per via intramuscolare a dosi di 8, 12 e 20 mg/kg di peso corporeo (p.c.) (pari a 2, 3 e 5 volte la dose clinica raccomandata) ha determinato un comportamento di lieve prostrazione transitorio in un suinetto in ciascuno dei gruppi di 8 mg/kg p.c. e 12 mg/kg p.c. e in due suinetti del gruppo trattato con la dose di 20 mg/kg p.c., dopo la prima o la seconda iniezione. Sono stati osservati tremori muscolari agli arti posteriori, dopo la prima somministrazione in un animale di ciascuno dei gruppi di 12 mg/kg e 20 mg/kg p.c. Alla dose di 20 mg/kg di peso corporeo uno degli otto animali ha manifestato tremori corporei generalizzati transitori con incapacita di mantenere la stazione eretta dopo la prima somministrazione e successivamente lanimale ha evidenziato instabilita transitoria sugli arti dopo la terza somministrazione. Un altro animale ha sviluppato shock correlato al tr

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