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Principi Attivi:Ogni ml contiene: tulatromicina 100 mg. AIC: 105514032
Denominazione:TULISSIN 100 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE PER BOVINI, SUINI E OVINI Categoria Farmacoterapeudica:Antibatterici per uso sistemico, macrolidi. Principi Attivi:Ogni ml contiene: tulatromicina 100 mg. Eccipienti:Monotioglicerolo Glicole propilenico Acido citrico Acido cloridrico per correttore pH Idrossido di sodio per correttore pH Acqua per preparazioni iniettabili Indicazioni:Bovini. Per il trattamento e metafilassi della malattia respiratoria del bovino (BRD) associata a Mannheimia haemolytica, Pasteurella multocida, Histophilus somni e Mycoplasma bovis suscettibili alla tulatromicina. Prima del trattamento metafilattico deve essere stabilita la presenza della malattia nella mandria. Per il trattamento della cheratocongiuntivite infettiva bovina (IBK) associata a Moraxella bovis sensibile alla tulatromicina. Suini. Per il trattamento e metafilassi della malattia respiratoria del suino (SRD) associata a Actinobacillus pleuropneumoniae, Pasteurella multocida, Mycoplasma hyopneumoniae, Haemophilus parasuis e Bordetella bronchiseptica suscettibili alla tulatromicina. Prima del trattamento metafilattico deve essere stabilita la presenza della malattia nel gruppo. Il medicinale dovrebbe essere utilizzato solo se nei suini si prevede lo sviluppo della malattia entro 2-3 giorni. Ovini. Per il trattamento delle prime fasi di pododermatite infettiva (pedaina) associata ad un ceppo virulento di Dichelobacter nodosus che richieda un trattamento sistemico. Avvertenze:Ovini: lefficacia del trattamento antimicrobico della pedaina potrebbe essere ridotta da altri Grassotori, come le condizioni ambientali umide, nonche una gestione inadeguata dellallevamento. Il trattamento della pedaina deve pertanto essere intrapreso insieme ad altri strumenti di gestione del gregge, ad esempio fornendo un ambiente asciutto. Il trattamento antibiotico della pedaina benigna non si ritiene opportuno. Tulatromicina ha mostrato unefficacia limitata negli ovini con segni clinici gravi o pedaina cronica, e pertanto deve essere somministrato solo in una fase iniziale della pedaina. Precauzioni speciali per limpiego negli animali. Luso del medicinale veterinario dovrebbe essere basato su test di sensibilita nei confronti dei batteri isolati dallanimale. Se cio non e possibile, la terapia dovrebbe basarsi su informazioni epidemiologiche locali (regionali, a livello di azienda agricola) sulla suscettibilita dei batteri bersaglio. Devono essere prese in considerazione le politiche antimicrobiche ufficiali, nazionali e regionali quando si utilizza il prodotto. Luso del prodotto in deroga alle istruzioni fornite nel riassunto delle caratteristiche del prodotto puo aumentare la prevalenza di batteri resistenti alla tulatromicina e puo ridurre lefficacia del trattamento con altri macrolidi, a causa del potenziale di resistenza crociata. Se si verifica una reazione di ipersensibilita, somministrare un trattamento adeguato il piu presto possibile. Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il medicinale veterinario agli animali La tulatromicina e irritante per gli occhi. In caso di esposizione accidentale degli occhi, lavare immediatamente gli occhi con acqua corrente. La tulatromicina puo causare sensibilizzazione per contatto con la cute. In caso di versamento accidentale sulla pelle, lavare immediatamente la parte con acqua e sapone. Lavarsi le mani dopo luso. In caso di autosomministrazione accidentale, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o letichetta. Nel bovino, al dosaggio di tre, cinque o dieci volte superiore alla dose raccomandata, sono stati osservati sintomi transitori attribuiti a lieve dolorabilita al punto di inoculo, tra i quali irrequietezza, scuotimento della testa, movimenti ripetuti dei piedi sul terreno e transitoria inappetenza. Una leggera degenerazione miocardica e stata osservata nei bovini che hanno ricevuto una dose 5-6 volte superiore alla dose raccomandata. Nei suinetti di circa 10 kg di peso corporeo, a cui e stata somministrata una dose tre o ci