Principi attivi: Dinoprost trometamina 6,71 mg/ml (equivalenti a dinoprost 5 mg).
Bovini, equini, suini: per un piu' efficace controllo del periodo dell'estro e della ovulazione in bovini ed equini con normale ciclo estrale; per trattare bovini ed equini che esibiscono un corpo Denominazione: Dinolytic Categoria: Principi attivi: Dinoprost trometamina 6,71 mg/ml (equivalenti a dinoprost 5 mg). Eccipienti: Alcool benzilico, acqua p.p.i. AIC: 100178060 AIC: 100178021 Forma farmaceutica: Flacone Contenitore: Soluzione Iniettabile Specie di destinazione: Bovini, equini, suini. Indicazioni: Bovini, equini, suini: per un piu' efficace controllo del periodo dell'estro e della ovulazione in bovini ed equini con normale ciclo estrale; per trattare bovini ed equini che esibiscono un corpo luteo funzionale ma che non manifestano un comportamento estrale (bovini con subestro o con calore silente, equini difficili da ingravidare); per provocare l'aborto nei bovini e negli equini; per indurre il parto nei bovini e nei suini; per il trattamento della metrite cronica e della piometra nei bovini; per un allevamento programmato nei bovini; per l'impiego, in combinazione con GnRH o analoghi del GnRH, nei protocolli di inseminazione artificiale a tempo fisso nelle bovine da latte; per ridurre l'intervallo svezzamento-estro e l'intervallo svezzamento-concepimento nelle scrofe in allevamenti con problemi della riproduzione; per aumentare il numero di suinetti nati vivi al parto successivo. Controindicazioni: Si deve avere cura di evitare il contatto tra il prodotto e donne che sono in eta' fertile. Il prodotto non deve essere somministrato da persona con asma o con affezioni bronchiali ed altri problemi respiratori o donne in gravidanza. Accidentali spruzzi di prodotto sulla pelle devono venire immediatamente lavati con acqua e sapone. I bovini non devono venire trattati se questi sono affetti da malattie acute o subacute del sistema vascolare e del tratto gastrointestinale o del tratto respiratorio. Lo stato di gravidanza deve essere determinato prima di fare l'iniezione, dal momento che il prodotto ha dimostrato di essere in grado di indurre il parto o l'aborto se somministrato a dosi sufficientemente elevate in molte specie animali. Non utilizzare per via endovenosa. E' inefficace se somministrato prima del quinto giorno dopo l'ovulazione. Si deve tener presente che e' possibile una rottura uterina, specialmente se non si verifica la dilatazione cervicale. L'induzione del parto in maiali prima delle 72 ore dalla data prevista del parto puo' portare ad una ridotta vitalita' dei suinetti. Effetti indesiderati: BOVINI: il piu' frequente effetto collaterale osservato e' un incremento della temperatura rettale con un sovradosaggio di 5-10 volte. Tuttavia le modificazioni della temperatura rettale sono transitorie in tutti i casi osservati e non si sono verificati danni agli animali. In qualche caso si e' notata una modesta salivazione. EQUINI: gli effetti collaterali piu' frequentemente osservati sono la sudorazione e il decremento della temperatura rettale; tuttavia questi sono transitori in tutti i casi osservati e non recano danno all'animale. Altre reazioni osservate sono: un aumento del battito cardiaco, un aumento del numero degli atti respiratori e disagio addominale, incoordinazione motoria e tendenza a rimanere sdraiati. Questi effetti avvengono di norma entro 15 minuti dall'iniezione e scompaiono entro un'ora. Le cavalle di solito continuano a mangiare durante il periodo in cui si manifestano questi effetti collaterali. SUINI: effetti collaterali transitori consistenti in: incremento di temperatura corporea, aumento della respirazione, della salivazione e stimolazione alla defecazione e ad urinare, arrossamento della pelle e difficolta' a star fermi (incurvamento della schiena, bisogno di raschiare il pavimento) vengono riferiti a seguito della somministrazione di PGF2 alpha nelle scrofe gravide. Questi effetti tendono a sovrapporsi a quei sintomi esibiti dalle scrofe prima del parto, soltanto che essi, in questo caso, si manifestano in un tempo piu' ristretto. Questi effetti collaterali in genere sono notati entro 15 minuti dall'iniezione e spariscono entro un'ora. Sovradosaggio: sono stati condotti degli esami di laboratorio impiegando la PGF2 alpha in numerose specie, utilizzando varie vie di somministrazione e per un periodo di tempo che variava da una singola dose a dosi ripetute, per la durata di un mese. Nei bovini sono state fatte delle osservazioni cliniche, degli esami di laboratorio, rilievi ematologici ed analisi delle urine, valutazione del peso degli organi ed analisi macroscopiche e microscopiche, a seguito del trattamento, con dosi varianti fino a 250 mg di PGF2 alpha, somministrata 2 volte per via intramuscolare ad intervalli di 10 giorni o dosi di 25 mg somministrate giornalmente, per 10 giorni. Non ci furono manifesti effetti tossicologici. Pertanto la PGF2 alpha ha un fattore di sicurezza di almeno 10 volte, riferito agli studi condotti nella specie bovina, paragonando 25 mg della dose luteolitica con i 250 mg che rappresenta la soglia di sicurezza. Alla dose luteolitica la PGF2 alpha non ha compromesso fertilita' nei bovini ne' ha avuto alcun effetto sulla discendenza. La PGF2 alpha (sale di trometamina) e' stata somministrata a cavalle adulte del peso da 320 a 485 kg (di eta' dai 2 ai 20 anni), a dosi di 0-100-200-400-800 mg per cavalla, al giorno, per 8 giorni. Le vie di somministrazione per ciascun gruppo di dose furono sia l'intramuscolare (2 cavalle) che la sottocutanea (2 cavalle). Modificazioni vennero rilevate in tutti i gruppi trattati dal punto di vista clinico (ridotta sensibilita' al dolore, incoordinazione motoria, ipergrastromotilita', sudorazione, ipertemia e respiro faticoso) o di chimica ematologica (tasso elevato di colesterolo, bilirubina totale, LDH, glucosio) e ematologici (diminuzione degli eosinofili, aumento dell'emoglobina, dell'ematocrito e degli eritrociti). Gli effetti nel gruppo a dose 100 mg e fino a un certo punto anche in quello a 200 mg furono transitori, di durata da pochi minuti ad alcune ore. Le cavalle non sembravano manifestare reazioni avverse alla terminazione degli effetti collaterali. La PGF2 alpha trometamina e' stata somministrata per via intramuscolare a scrofe in gravidanza tra il 111esimo ed il 113esimo giorno di gestazione a dosi singole di 10-30-50 e 100 mg (4 capi per ciascun gruppo). I risultati indicano che non ci sono degli effetti correlati con il trattamento da parte della PGF2 alpha che si siano dimostrati deleteri alla salute delle scrofe e della progenie. Le scrofe cui e' stata somministrata la PGF2 alpha hanno dimostrato dei segni clinici transitori (da circa 10 minuti a 3 ore) che sono in linea con quanto riferito in letteratura e che sono attribuibili ad un'azione diretta e/o ad effetti sul sistema nervoso centrale. Sintomi caratteristici furono: eritema, leggera incoordinazione, tendenza a coricarsi, irritazione, urinazione, spasmo muscolo addominale, movimenti della coda, iperpnea, dispnea, aumento del grugnire, salivazione e, alla dose di 100 mg soltanto, vomito. Il trattamento con PGF2 alpha non ha alcun effetto sulla performance riproduttiva, sulle osservazioni macro e microscopiche o sugli altri parametri usati per valutare gli effetti tossici. Impiego durante la gravidanza, l'allattamento o l'ovodeposizione: Lo stato di gravidanza deve essere determinato prima di fare l'iniezione, poiche' il prodotto ha dimostrato di essere in grado di indurre il parto o l'aborto se somministrato a dosi sufficientemente elevate in molte specie animali. Interazione con altri medicinali veterinari ed altre forme d'interazione: Non note. Posologia e via di somministrazione: BOVINI: il prodotto esibisce un'attivita' luteolitica nei bovini alla dose di 25 mg (5 ml). Questa azione viene sfruttata: per un piu' efficace controllo del periodo dell'estro e dell'ovulazione in bovini con normale ciclo estrale; per trattare bovini che esibiscono un corpo luteo funzionale ma che non manifestano un comportamento estrale (bovini con subestro o con calore silente); per il trattamento della metrite cronica e della piometra nei bovini; per un allevamento programmato nei bovini. A titolo di esempio, i seguenti programmi possono essere impiegati nelle bovine da latte. Giorno 0: GnRH o analogo del GnRH; Giorno 7: Dinolytic; Giorno 9: GnRH o analogo del GnRH; Inseminazione artificiale: 16-20 ore dopo la somministrazione del GnRH o di un analogo del GnRH, o al momento dell'estro, se osservato prima. In alternativa. Giorno 0: GnRH o analogo del GnRH; Giorno 7: Dinolytic; Inseminazione artificiale e somministrazione del GnRH o di un analogo del GnRH: 60-72 ore dopo la somministrazione di Dinolytic o al momento dell'estro, se osservato prima. In generale le dosi necessarie per usi diversi da quelli sopra riferiti in animali in gestazione, e cioe': induzione all'aborto; induzione del parto nei bovini; tendono ad essere superiori a quelle impiegate per provocare la luteolisi in animali non gravidi. Per queste indicazioni sono necessarie dosi varianti tra i 25-35 mg (5-7 ml). Lo stadio di gravidanza e' un fattore estremamente importante poiche' influenza il rapporto dose-risposta. Questo puo' essere esemplificato dal fatto che fino al centocinquantesimo giorno di gravidanza il farmaco e' stato usato con successo per provocare l'aborto nei bovini. Tuttavia nell'arco tra il centocinquantesimo e il duecentosettantesimo giorno di gravidanza il trattamento puo' risultare meno efficace anche impiegando dosi maggiori. EQUINI: il farmaco esibisce attivita' luteolitica nelle cavalle alla dose di 5 mg (1 ml). Questa azione luteolitica puo' venire utilizzata: per un controllo piu' efficace dell'estro e dell'ovulazione in cavalle con ciclo estrale; per trattare cavalle che hanno un corpo luteo funzionale ma che non esibiscono le caratteristiche dell'estro (difficili da ingravidare); per provocare l'aborto nelle cavalle (la risposta clinica puo' variare, percio' puo' essere necessario ripetere la somministrazione). SUINI. Somministrare 10 mg (2 ml): per indurre il parto (somministrare entro 3 giorni dalla data prevista per il parto); per ridurre l'intervallo svezzamento-estro e l'intervallo svezzamento-concepimento nelle scrofe in allevamenti con problemi della riproduzione e per aumentare il numero di suinetti nati vivi al parto successivo: somministrare 24-48 ore dopo il parto. Considerazioni sull'uso nelle vacche e nelle manze. Il medicinale e' efficace solo in quegli animali che hanno un normale ciclo estrale e che hanno un corpo luteo funzionale. Alcuni programmi del farmaco richiedono 2 iniezioni a distanza di 11 (da 10 a 12) giorni, questo evita la necessita' di considerare il giorno esatto del ciclo estrale dell'animale al momento della prima iniezione. Molti fattori contribuiscono al successo o all'insuccesso di un trattamento riproduttivo e questi fattori sono anche importanti quando il momento dell'accoppiamento deve venire modificato usando il farmaco. Alcuni di questi fattori sono: le bovine devono avere un corpo luteo di circa 5 giorni o piu' di eta', in modo che il farmaco possa esplicare la sua azione luteolitica, per esempio bovini pronti per l'accoppiamento devono esibire ciclo estrale e essere in buone condizioni di salute; si deve usare per l'inseminazione seme di alta fertilita'; il seme deve venire somministrato secondo tutte le regole; l'estro deve essere determinato con accuratezza se non viene impiegata l'inseminazione artificiale a tempo determinato; le strutture devono essere adeguate in modo da permettere ai bovini di venire trattati senza che ci siano dei danni agli animali; lo stato nutrizionale deve essere adeguato prima e durante la stagione dell'accoppiamento poiche' questo ha un effetto diretto sul concepimento e l'inizio dell'estro nelle manze o sul ritorno del ciclo nelle vacche dopo il parto. Un programma di inseminazione artificiale ben eseguito puo' utilizzare efficacemente il prodotto, ma un programma di inseminazione artificiale carente continuera' ad essere tale anche quando venga usato il farmaco a meno che altre deficienze operative non siano state rimosse. Considerazioni sull'uso nelle cavalle. Il farmaco e' efficace soltanto in quelle cavalle che hanno un corpo luteo funzionale. In questo caso: valutare lo stato riproduttivo della cavalla; somministrare una singola iniezione intramuscolare di farmaco; osservare i segni dell'estro mediante la presentazione giornaliera dello stallone e valutare le modificazioni follicolari dell'ovaio mediante palpazione dello stesso per via rettale; alcune cavalle in anestro clinico non evidenziano l'estro ma svilupperanno un follicolo che ovulera'. Queste cavalle possono diventare gravide se accoppiate nel momento giusto in concomitanza con la rottura del follicolo; fare accoppiare le cavalle in estro in modo certo secondo le regole normali. Considerazioni sull'uso nelle scrofe per l'induzione del parto. Dato che il prodotto deve essere somministrato in un intervallo di tempo ben specifico durante il termine della gestazione (trattamenti effettuati prima di 3 giorni dalla data prevista del parto possono far nascere maialetti deboli e con sopravvivenza ridotta). Sovradosaggio (sintomi, procedure d'emergenza, antidoti) se necessario: La somministrazione del medicinale deve essere effettuata dal medico veterinario nei casi di finalita' abortive. BOVINI: e' efficace solo in quegli animali che hanno un normale ciclo estrale e che hanno un corpo luteo funzionale. Alcuni programmi di sincronizzazione richiedono 2 iniezioni a distanza di 11 (da 10 a 12) giorni, questo evita la necessita' di considerare il giorno esatto del ciclo estrale dell'animale al momento della prima iniezione. Quindi l'inseminazione a tempo dovrebbe essere riservata per quei gruppi dove si sa che tutti o quasi tutti gli animali hanno un ciclo estrale. La scelta di una modalita' rispetto ad un'altra dipende da un numero di fattori, quali ad esempio il costo del seme, il numero di volte che l'animale deve essere trattato, la facilita' e la capacita' di determinare l'estro e gli scopi di programma di inseminazione artificiale. Molti fattori contribuiscono al successo o all'insuccesso di un trattamento riproduttivo e questi fattori sono anche importanti quando il momento dell'accoppiamento deve venire modificato usando questo medicinale. Alcuni di questi fattori sono: le bovine devono avere un corpo luteo di circa 5 giorni o piu' di eta', in modo che possa esplicare la sua azione luteolitica, per esempio bovini pronti per l'accoppiamento devono esibire ciclo estrale e essere in buone condizioni di salute. Si deve usare per l'inseminazione seme di alta fertilita'. Il seme deve venire somministrato secondo tutte le regole. L'estro deve essere determinato con accuratezza se non viene impiegata l'inseminazione artificiale a tempo determinato. Le strutture devono essere adeguate in modo da permettere ai bovini di venire trattati senza che ci siano dei danni agli animali. Lo stato nutrizionale deve essere adeguato prima e durante la stagione dell'accoppiamento poiche' questo ha un effetto diretto sul concepimento e l'inizio dell'estro nelle manze o sul ritorno del ciclo nelle vacche dopo il parto. Un programma di inseminazione artificiale ben eseguito puo' utilizzare efficacemente questo prodotto, ma un programma di inseminazione artificiale carente continuera' ad essere tale anche quando venga usato a meno che altre deficienze operative non siano state rimosse. EQUINI: e' efficace soltanto in quelle cavalle che hanno un corpo luteo funzionale. Un adeguato programma di conduzione delle cavalle e' molto importante per un uso con successo. I fattori che possono contribuire ad un efficace programma di conduzione delle cavalle sono: una buona nutrizione, una valutazione di routine dell'utero, delle ovaie, della cervice per accertarne la normalita' e l'assenza di condizioni patologiche; il mantenimento e l'uso di schede che riportino tutta quanta la precedente storia riproduttiva, un programma regolare ed approfondito ed un programma sanitario adeguato. Le seguenti considerazioni procedurali si devono adottare: valutare lo stato riproduttivo della cavalla. Somministrare una singola iniezione intramuscolare. Osservare i segni dell'estro mediante la presentazione giornaliera dello stallone e valutare le modificazioni follicolari dell'ovaio mediante palpazione dello stesso per via rettale. Alcune cavalle in anestro clinico non evidenziano l'estro ma svilupperanno un follicolo che ovulera'. Queste cavalle possono diventare gravide se accoppiate nel momento giusto in concomitanza con la rottura del follicolo. Fare accoppiare le cavalle in estro in modo certo secondo le regole normali. SUINI: numerosi fattori sono importanti per un uso favorevole per indurre il parto nei suini. Dato che il prodotto deve essere somministrato in un intervallo di tempo ben specifico durante il termine della gestazione (trattamenti effettuati prima di 3 giorni dalla data prevista del parto possono far nascere maialetti deboli e con sopravvivenza ridotta). E' importante che si tengano dei registri in cui vengano segnate: la durata media del periodo di gestazione per l'animale in un determinato ricovero; la data dell'accoppiamento e la previsione della data del parto per ciascun animale. Questa informazione e' fondamentale per determinare il momento giusto per la somministrazione del prodotto. Siccome i benefici potenziali e gli obiettivi possono variare a seconda del luogo, lo sviluppo di appropriati programmi d'uso sara' molto importante per un impiego vantaggioso del prodotto. Tali programmi devono essere fatti in modo da rispettare le necessita' individuali e, conseguentemente, essi funzionano come guida nella conduzione del programma riproduttivo, tali da poter fornire un aiuto nelle pratiche di allevamento per la concentrazione dell'opera di supervisione, l'eliminazione dei parti che si otterrebbero durante i week-ends e una minore preoccupazione nel predisporre ogni cosa in attesa del parto. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: si deve aver cura di evitare il contatto tra il prodotto e donne che sono in eta' fertile. Il prodotto non deve essere somministrato da persona con asma o con affezioni bronchiali ed altri problemi respiratori o donne in gravidanza. Accidentali spruzzi di sulla pelle devono venire immediatamente lavati con acqua e sapone. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita', non miscelare con altri medicinali veterinari. Tempo di attesa: Carne, visceri: zero giorni. Latte: zero giorni. Conservazione: Conservare il prodotto a temperatura ambiente, comunque non superiore a 20 gradi C ed al riparo dalla luce. Periodo di validita' dopo la prima apertura del condizionamento primario: 28 giorni.